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riviste presenti |
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RESINE
Anno 2008 - N. 116
(a cura
di
Cristiana Chmielewski )
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Editoriale
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Presentazione del fascicolo la cui parte principale è dedicata al giornalista genovese Giovanni Ansaldo.
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Pag. 1
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GIOVANNI ANSALDO: RITRATTO A PIU' VOCI. INEDITI E SCRITTI RARI
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GIOVANNI ANSALDO,
Viaggio in Umbria. Dal "Diario 1926"
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Ansaldo fu un grande diarista, tra i maggiori del nostro Novecento. Viene qui pubblicata una parte del suo diario degli anni della giovinezza antifascista, prima dell'arresto del 1926.
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Pag. 5-14
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GIOVANNI ANSALDO,
Il nonno l'aspetta
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Viene qui riprodotto un memorabile "ritratto" di Papini in vecchiaia. Si tratta di una visita fatta a Firenze da Ansaldo trent'anni dopo quella attestata dal "Diario 1926".
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Pag. 15-21
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GIOVANNI ANSALDO,
L'ultimo scritto
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Viene riproposto uno scritto in cui Ansaldo ricorda un giorno del 1944 nel lager di Cestokowa, quando venne chiamato dalla Cancelleria del campo e dovette rispondere a diverse domande riguardo il suo lavoro; momenti di grande tensione in cui credette che fosse giunto per lui il momento di morire.
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Pag. 22
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CARLO BO,
I diari di Ansaldo
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Carlo Bo si chiede: perchè non fare per Ansaldo un'edizione completa degli scritti? Secondo lui vi sarebbe una parte spirituale che andrebbe meglio scandagliata e studiata; quella parte riguardante i suoi affetti, la sua famiglia e il suo forte attaccamento alla sua città natale, Genova.
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Pag. 23-27
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GIUSEPPE MARCENARO,
Rubare biblioteche
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Viene ripresentato il momento in cui fu deciso, da parte del Comitato antifascista (1944), di requisire la biblioteca privata di G. Ansaldo: "Non c'è onta più grande per uomo dedito ai libri quanto la perdita della propria biblioteca."
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Pag. 28-37
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MARCELLO STAGLIENO,
Ansaldo e Longanesi: tra conservatorismo e trasgressione
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Giovanni Ansaldo e Leo Longanesi sono due autori diversissimi ma affini e legati nella storia del giornalismo del Novecento; entrambi pieni di talento e temperamento e per di più correlati rispetto all'elemento allora dominante, il fascismo.
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Pag. 38-42
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STEFANO VERDINO,
L'opera di Ansaldo
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Atipica la bibliografia ansaldiana che vede solo tre libri editi mentre era ancora in vita l'autore e ventuno stampati postumi. Quest'ultimi hanno due tipologie: da un lato sono nuove costruzioni ricavate da materiali preesistenti, dall'altro sono estratti, a porzioni cronologiche significative, del vasto "Diario".
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Pag. 43-52
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SAGGI, RICORDI, POESIE
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LIVIO GARZANTI,
Cosa sarei stato senza di te, Pietrino?
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L'autore scrive in ricordo di Pietro Bianchi, conosciuto mentre lavorava al settimanale "Illustrazione Italiana".
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Pag. 53-54
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CRISTINA CAPPELLETTI,
"E adesso, racconterò un fatto vero". Proposte interpretative sugli "spettri" di Mario Soldati
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Mario Soldati è piuttosto noto al pubblico come scrittore di novelle e di romanzi neorealistici, ma c'è un tipo di racconto definito "fantastico quotidiano", diffuso soprattutto in area anglosassone, che ha, in Italia, proprio lui come unico cultore: il Mario Soldati delle "Storie di spettri" (1962).
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Pag. 55-68
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MARIA ARMELLINO,
In memoriam. La trilogia poetica di Luciano Roncalli
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Il chirurgo Luciano Roncalli nacque nel 1925 nelle Marche. Trasferitosi a Roma per gli studi di medicina, iniziò a frequentare gli ambienti letterari. Fu tra il '46 e il '47, sui tre numeri della rivista "La strada", che il suo nome apparve per la prima volta accanto a quello di Pavese, Pasolini ed altri. La trilogia poetica iniziata nel 1970 e conclusa nel 2002 ha come titoli: "Dal turbine sotterra", "Dall'aria spenta e dalla polvere" e "Al grande volo".
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Pag. 69-73
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VICO FAGGI,
Per Camillo Sbarbaro
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Vico Faggi ricorda il poeta Camillo Sbarbaro.
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Pag. 74-76
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GIAN LUIGI BRUZZONE,
Trucioli sbarbariani in un periodico di Silvio Volta
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Gli anni del liceo (1888-1967), sono stati per Camillo Sbarbaro assai sereni e proficui. Fra i compagni con cui egli avvertì maggior sintonia si annovera anche Silvio Volta (1891-1957). Amicizia testimoniata anche dalle forme poetiche "prestate" da Sbarbaro al Volta.
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Pag. 77-80
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GIAMPIERO NERI,
Tre poesie
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Tre poesie.
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Pag. 81
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FERRUCCIO BRUGNARO,
Settent'anni sono trascorsi
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Poesia composta nel Novembre 2005.
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Pag. 82-83
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GIOVANNA IOLI,
Marcello Venturi, l'ultimo dei misteri
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Marcello Venturi, nato nel 1925 in Versilia, sposò nel 1960 Camilla Salvago Raggi. Egli scriveva di voler salvare tutti i posti dove aveva vissuto per salvare in qualche modo una parte di se stesso; fu proprio la memoria a riversarsi nei suoi romanzi e racconti.
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Pag. 84-90
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LETTURA PER LETTURA
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Lettura per lettura. A cura di Vico Faggi
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Letture di Rosa Elisa Giangoia, Giuliana Rovetta, Elisa Camera.
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Pag. 91-96
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